tour raccolta zafferano in puglia

Un mito greco racconta che lo zafferano nacque dalla storia di un bellissimo giovane di nome Crocus che si innamorò di una ninfa di nome Smilace, favorita del Dio Ermes. Il Nume, per vendetta, trasformò il giovane Crocus in un bulbo e così i suoi fiori, dal colore roseo e violaceo, hanno continuato a vivere nella storia come i fiori dello Zafferano.

Di questa spezia, la storia ne parla sin dall’antichità e già tra le pagine della Bibbia, dell’Iliade e dei poemi di Virgilio Omero e Plinio il profumo dell’oro vermiglio è andato a posarsi.

I suoi fiori fioriscono in autunno, accompagnati dalle prime piogge di settembre ed esprimono la massima fioritura nel mese di ottobre e Novembre. Proprio nel momento della loro massima fioritura essi vengono raccolti prima della schiusa per poter prelevarne gli stigmi rosso vermiglio, essenza della spezia, setacciarli e tostarli. Il processo di tostatura riduce  il peso degli stimmi di circa un sesto e per questo motivo occorrono gli stimmi di circa 200.000 fiori per produrre 1kg di polvere di zafferano.

Tutto ciò ha reso sua maestà lo zafferano la spezia più costosa al mondo!

In Italia, lo zafferano è stato introdotto in Umbria e poi in Abruzzo da un frate domenicano della famiglia dei Santucci di Navelli nel secolo XII. Proprio in questo paese, la coltivazione di Zafferano ha preso piede e si è affermata, caratterizzando tutta la storia della città dell’Aquila e di Navelli.

C’è un posto però, anche in Puglia e che pochi conoscono, in cui possiamo ammirare “la grande bellezza”; questo posto è il piccolo borgo di Deliceto, che spunta all’improvviso tra le maestose pale eoliche del Tavoliere nel subappennino Dauno meridionale.

Caratterizzato da fitti boschi di querce, uliveti, vigneti ed una economia dedita all’agricoltura, Deliceto ha una origine antichissima e il suo stesso nome deriverebbe dalla parola “elce”, albero presente anche nello stemma cittadino. Le tracce del suo ricco passato, colorano il centro storico e fanno di questo piccolo borgo una meta affascinante per chi ama la storia, l’architettura e la buona cucina.

In questo piccolo angolo di paradiso, tra i monti dauni, da più di 20 anni nell’azienda di Giuseppe Patella, si ospita la coltivazione dell’oro vermiglio, lo zafferano di Deliceto.

Con grande maestria, passione e dedizione ci si dedica alla crescita dei bulbi, alla cura dei fiori e al lungo e meticoloso processo della sfioritura e dell’essiccazione.

Proprio come un artista con la propria tela, così ogni fiore diventa colore e le proprie mani pennello, per realizzare ogni anno un prodotto degno di essere una vera opera d’Arte.

Qui l’autunno ha un sapore ed un colore diverso che crediamo di conoscere e a cui pensiamo di essere abituati quando apriamo una bustina di zafferano. Eppure tutto è diverso, intenso e indescrivibile a parole: bisogna essere qui per respirarlo, viverlo.

Lo zafferano di Deliceto è l’esempio per eccellenza di quanto poco, alle volte, possiamo conoscere la nostra terra, andando a cercare la bellezza altrove, non soffermandoci su tutti i tesori che il nostro territorio può offrirci.

Lasciatevi trasportare dal rumore dei fiori accarezzati dal vento.

Respirate il profumo di luoghi autentici, vivi.

Assaporate il gusto di un’esperienza sana, corposa.

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